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07/08/05
Secondo un articolo comparso su ItaliaOggi del 22 giugno gli investimenti medi di un’azienda italiana in direct marketing sono aumentati dal 1998 ad oggi del 47%, passando da 550.000 a 760.000 euro l’anno, e vedono nel mezzo più utilizzato l'e-mail (NewsLetter o DEM).
Esaminando i progressi anno per anno degli investimenti pubblicitari, la pubblicità tradizionale è aumentata nel 2002 del 2%, nel 2003 del 9% e nel 2004 del 10%. Dati lusinghieri, ma nemmeno paragonabili a quelli della pubblicità diretta: +43% nel 2002, +30% nel 2003, addirittura + 86% nel 2004.
Il direct marketing convince molto anche per i tassi di conversione in clientela, pari al 15%.
Il mercato italiano del direct marketing ha espresso nell’ultimo anno un giro d’affari di 3,8 miliardi di euro, ma all’estero supera ampiamente gli investimenti pubblicitari tradizionali: in Germania il direct marketing è a 28,9 miliardi di euro contro 15,9 della pubblicità tradizionale; nel Regno Unito 16,9 contro 13,6; in Francia 10,7 contro 8,1.
Questi dati lasciano presagire ulteriori ampi margini di crescita per il direct marketing italiano, il cui mezzo più usato, come ricorda ItaliaOggi, è l’e-mail.
Secondo un articolo comparso su ItaliaOggi del 22 giugno gli investimenti medi di un’azienda italiana in direct marketing sono aumentati dal 1998 ad oggi del 47%, passando da 550.000 a 760.000 euro l’anno, e vedono nel mezzo più utilizzato l'e-mail (NewsLetter o DEM).
Esaminando i progressi anno per anno degli investimenti pubblicitari, la pubblicità tradizionale è aumentata nel 2002 del 2%, nel 2003 del 9% e nel 2004 del 10%. Dati lusinghieri, ma nemmeno paragonabili a quelli della pubblicità diretta: +43% nel 2002, +30% nel 2003, addirittura + 86% nel 2004.
Il direct marketing convince molto anche per i tassi di conversione in clientela, pari al 15%.
Il mercato italiano del direct marketing ha espresso nell’ultimo anno un giro d’affari di 3,8 miliardi di euro, ma all’estero supera ampiamente gli investimenti pubblicitari tradizionali: in Germania il direct marketing è a 28,9 miliardi di euro contro 15,9 della pubblicità tradizionale; nel Regno Unito 16,9 contro 13,6; in Francia 10,7 contro 8,1.
Questi dati lasciano presagire ulteriori ampi margini di crescita per il direct marketing italiano, il cui mezzo più usato, come ricorda ItaliaOggi, è l’e-mail.
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